Pane fresco

Signore
Anche oggi ci inviti a pregare il Padre con la preghiera dei figli.
Nel cuore di questa preghiera ha incastonato una invocazione bella ma “fuori tono”..
Dopo aver chiesto che il tuo Regno venga sulla terra e che la Tua Volontà sia fatta,
ci inviti a chiedere per noi il pane quotidiano.
Eh si Signore, tu resti fedele alla nostra natura “carnale”,
sai che siamo fatti di Cielo ma con piedi ben piantati sulla Terra
e ci solleciti a non perdere mai di vista questo nostro essere impastati di materia.
È come se la tua preghiera ci volesse suggerire “Non dimenticate che avete bisogno di mangiare
Sei un Dio Grande e Onnipotente, che hai creato Il cosmo e gli abissi
ma sempre attento ai piccoli e, apparentemente futili, particolari della nostra vita
come il cibo, il vestito o la paura.
Ci educhi a custodire i nostri bisogni, anche a quelli più elementari,
a stare sempre in ascolto della nostra umanità sia quando è gioiosa sia quando è triste o bisognosa..
Tutto parla di te Signore, anche le nostre necessità ci parlano di Te e dalla Tua Vita

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”…
Con questa invocazione ci ricordi che questo pane necessario non può essere preteso,
o rubato, o surrogato ma solo domandato…
Il Pane, la Vita, l’Amore, il Senso, la Gioia sono cose “da chiedere”,
da ricevere come doni, da invocare come premi, da celebrare come benedizioni!
La Vita piena, quella con la V maiuscola, non ce la la vende qualche panettiere di borgata,
né qualche catena di hard-discount…non ci è concesso nemmeno di farcela in casa con le nostre mani…Eh no..Il cibo della Vita può essere solo chiesto, implorato, attesocosì come la sentinella attende l’aurora,
il fidanzato attende il volto dell’amata e la terra riarsa attende la poggia ristoratrice.
Tutto ciò che vale, merita di essere atteso”..paiono queste le parole che intendi suggerirci

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”…
Il pane che ci inviti a chiedere è poi un pane particolare..è il pane di “Oggi”,
che è buono solo oggi, che non si conserva in frigor per il domani.
Conosci, o Signore, la nostra passione per i supermercati e le spese pazze,
per le montagne di scorte che stipiamo sui nostri scaffali di casa
Ci fa sentire sicuri tutta questa abbondanza,
questo cibo disponibile per domani,
per dopo-domani e per dopo-domani ancora..una garanzia per il nostro futuro
Ma forse proprio per questo ci chiedi di essere “sobri” nella nostra richiesta..
“chiedete pane fresco, non quello confezionato, non quello scongelato, non quello raffermo..”
Si, Signore, ci inviti a chiedere solo pane che basta per oggi, solo la Vita che basta per l’oggi, solo la Gioia che basta per l’oggi, solo la fatica che basta per l’oggi, solo la pena che basta per l’oggi
Ci chiedi di essere “gente dell’oggi”… gente che non stipa e non ammassa…

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”…
in modo tale che domani torneremo a chiedertene una nuova razione giornaliera

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