“cosa devo fare?”

Il vangelo di domenica era abitato da una domanda: “cosa devo fare?” La rivolgevano diverse persone a Giovanni Battista. E’ una domanda feriale, comune, talvolta logora, chissà quante volte l’abbiamo pronunciata ogni giorno… Lo chiede lo studente a scuola all’insegnante, il lavoratore al proprio collega, la moglie al marito..E’ una domanda che nasce da necessità concrete, contingenti, quotidiane.

Eppure se il contesto di riferimento non sono le piccole cose della vita ma la Vita stessa, questa domanda assume tutt’altro peso. “Cosa devo fare?” è l’interrogativo di chi sa che c’è qualcosa da fare: parrà ovvio ma è così. E’ la domanda di chi riconosce che c’è un “qualcosa” che può essere fatto; come dire: “non tutto è vanità, non tutto è inutile ma c’è qualcosa che merita di esser fatto. La Vita assume così una sua concretezza e sostanza.
Inoltre questo “fare” è qualcosa di possibile; non ci faremmo questa domanda se non avessimo almeno la speranza che il nostro fare possa avere una sua “presa”, una sua realizzabilità. Questa domanda tradisce la convinzione della praticità e fattibilità delle nostre azioni e come tale è propiziatrice di un effetto benefico.

“Cosa devo fare?” ..domanda intrigante e gravida di conseguenze…è una della domande serie di cui è pieno il Vangelo.
“Cosa devo fare?” è l’interrogativo di chi custodisce la propria esistenza non come un lento ed insensato succedersi di momenti ma come progetto, come chiamata, come nostalgia di un compimento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...