presenze ed assenze

Due uomini lasciano la città delusi e tornano alle loro abitazioni di campagna. Quando è accaduto negli ultimi giorni ha ucciso i loro sogni ed ora se ne tornano delusi alle loro vecchie occupazioni. Tutto è finito, il sogno si è infranto, l’illusione si è scontrata con la realtà. È ora di prenderne atto e di tornare alle cose “serie”, abbandonando illusioni e stupide aspettative.

Questi uomini camminano con il cuore indurito ed affranto finché un compagno di viaggio si affianca a loro e condivide un pezzo di strada. Egli fa loro domande, sollecita interrogativi, invita ad un racconto, apre prospettive ed illumina la mente ed il cuore: una compagnia piacevole e proficua. Ma solo quando questo strano personaggio esce fisicamente dalla loro vita, essi si rendono conto che la presenza del pellegrino faceva loro ardere il cuore. Il pellegrino, uscendo dai loro sguardi, si rende nuovamente presente ai due, non nel segno di una presenza fisica ma in nell’esperienza di una assenza silenziosa.

Solo l’assenza è capace di gettare una luce nuova sulla presenza che in precedenza, era stata gustata ma non consapevolmente apprezzata. Seguendo una logica astrusa e quasi paradossale, la presenza del viandante si fa viva e percepibile solo sotto il segno della sua assenza, nel senso di un legame interrotto, di una separazione e di mancanza. In fondo i due uomini accedono alle identità vera del pellegrino e alla sua benefica compagnia solo quando tale presenza lascia il posto ad un “esserci” diverso, capace di sciogliere i limiti dello spazio e del tempo, di rompere la necessità di un contatto solo fisico…

È stupefacente quanto, anche nella nostra vita, vi sono persone che sono vicine a noi proprio nella loro apparente lontananza; persone a cui ci percepiamo legati proprio in virtù di una separazione che ci ha (anche drammaticamente) segnati. Vi sono amici cari la cui “distanza” scalda il cuore, rassicura l’animo; persone verso cui sperimentiamo una vicina lontananza ed una lontana vicinanza, gente che abita i nostri pensieri ed i nostri affetti proprio perché assente, distante, separata.

Stranezza del Mistero della Vita che ci lega e ci separa in modo imperscrutabile e ci restituisce l’un l’altro con imprevedibile realismo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...