che bello!

riprendendo la riflessione di buono e bello e di sporgenze sul Mistero ho scritto questo articolo per il numero di maggio di LodivecchioMese.

Verrebbe da dire che possiamo fare a meno di tante cose ma non di ciò che è superfluo. Parrà una contraddizione ma credo che vi sia un fondo di verità in questa affermazione. Penso infatti che per sopravvivere abbiamo bisogno della Bellezza; per vivere la nostra vita da esseri umani su questa terra abbiamo esigenza di fare l’esperienza del bello, non solo di vederlo distrattamente, ma di incontralo, di scrutarlo faccia a faccia, ti percepirlo sulla nostra pelle e gustare come esso sia capace di entrare nel nostro cuore e di scaldare ed illuminare la nostra esistenza. Il bello ha in sé qualcosa di vitale, di intimamente essenziale come l’aria che respiriamo ed il cibo di cui ci sfamiamo: proprio la sua apparente inutilità ce lo rende prezioso e necessario, qualcosa di cui non possiamo fare a meno. Possiamo vivere la nostra vita senza la tecnologia, senza i comfort, privi di ricchezza e di prestigio, ma non riusciamo a diventare pienamente uomini se la bellezza non abita, almeno saltuariamente, le nostre giornate, se non è accolta come ospite eccellente nei nostri giorni, se essa non colorasse i nostri attimi con le tonalità forti e tenui del suo splendore.

La bellezza sa strapparci da quella dimensione di necessità ed utilità che guida la nostra vita e che presiede alle nostre scelte e alle nostre abitudini; il bello sa rompere il fluire necessario delle cose per irrompere come qualcosa di inatteso e spiazzante. Le nostre giornate sono spesso guidate delle continue urgenze: correre al lavoro, fare la spesa, accudire ai figli, un impegno improrogabile, un appuntamento importante… tutte cose che ci costringono ad un perenne inseguimento di quanto deve essere fatto il prima possibile. Sorge una sorta di ininterrotta necessità nella nostra vita; una gabbia che imprigiona i nostri pensieri ed i nostri sentimenti in una danza dal ritmo spesso compulsivo ed autistico. La bellezza è capace di portarci altrove, di aprire nuovi orizzonti, spalancare nuovi sensi e generare nuovi significati. La bellezza non ci conduce lontano dalla nostra quotidiana esistenza, non è una via di fuga lontano dalla ferialità: la bellezza sa condurci docilmente al cuore delle cose, dentro le nostre esistenze, al centro delle nostre vite, là dove i pensieri, gli affetti e i sentimenti fluiscono in maniera libera e gioiosa.

Tutto questo è possibile perché si instaura una strana sintonia tra il bello che c’è fuori e quello che scopriamo dentro di noi; si creano delle speciali risonanze tra la bellezza che scorgiamo nel mondo e quella che prende vita nel nostro animo, come corde che vibrano all’unisono sotto il delicato tocco di una medesima mano. Godere della bellezza fuori di noi riattiva una rigenerazione di quella bellezza che portiamo dentro; il nostro animo torna a respirare, si dilata il nostro sentire e si illumina il nostro mondo interiore. La bellezza ha infatti una naturale capacità di parlare al nostro cuore: non richiede mediazioni o traduzioni, non necessita di interpreti o vocabolari; essa giunge a noi, ci interpella e sollecita la nostra sensibilità. Gli echi intensi che da fuori giungono dentro rimbalzano nei antri dell’anima, risvegliando la nostra umanità sopita.

La bellezza nasce dai nostri sensi, come una testimonianza fisica che ci radica alla nostra umanità carnale. Essa tuttavia diviene subito qualcosa di “più” e di diverso: i sensi diventano porta di accesso all’anima e così la bellezza diviene qualcosa di “spirituale”, ossia capace di parlare alla pienezza della nostra vita e al senso che da essa traiamo e che ad essa diamo. La Bellezza, come un torrente carsico, si apre un varco nei nostri sensi e lentamente scava gallerie e letti nel nostro animo, invade quelle zone aride e sterili che ci portiamo dentro, si riversa nel nostro spirito e genera fecondità e vita. La Bellezza è davvero capace di innaffiare quei semi celati di umanità che ciascuno di noi conserva gelosamente dentro di sé; la sua benefica presenza genera germogli e poi fiori e quindi frutti che crescono copiosi nella nostra esistenza.

La bellezza è la forma più umana del Bene, quella che sa bussare alla porta senza sfondarla, che sa proporsi senza imporsi, che guida dolcemente le menti ed i cuori senza alcuna violenza o forzatura.

Ci ricorda padre Rupnik famoso artista, nonché teologo “che un bene che non diventa bellezza è un pericolo per l’uomo e ciò lo constatiamo continuamente: non esiste sofferenza più grande che avere a che fare con chi ha un’idea del bene che vuole imporre a tutti. La dittatura del bene è la suprema espressione del male. Il bene che non diventa bellezza è un fanatismo. Allo stesso modo, una verità che non diventa bellezza mangia gli uomini, li distrugge, è un drago. In nome della verità noi abbiamo tagliato parecchie teste, nel nome di idee umaniste l’epoca moderna ha ammazzato decine di milioni di persone. (…) l’idea che non è capace di incarnarsi come bellezza dimostra la sua impotenza. La bellezza è la carne del bene e del vero, ed è questa la cosa davvero straordinaria. Il bene, per essere veramente tale, ha bisogno di manifestarsi come bellezza.

Forse è proprio in questo senso che “la bellezza salverà il mondo” come afferma il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij. Essa rigenera l’umano, propizia il nascere e l’affermarsi di una umanità ricca ed integra, bella e completa, evoca l’emergere di un senso di Eccedenza e di Alterità e sa condurci, passo dopo passo, a quella parte della nostra vita che sporge sul Mistero. Forse essa realizza la sua origine sanscrita Bet-El-Za che vuol dire: “il luogo dove Dio brilla”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...