frattali

Ci sono delle singolari figure geometriche chiamate frattali. Esse hanno una particolarissima caratteristica: mantengono la stessa forma anche su scale differenti. È come se tu avessi la possibilità di mettere questi strani oggetti sotto un potente microscopio: anche continuando ad ingrandire una singola parte, continueresti a vedere la stessa figura. Queste figure mostrano una invarianza alla scala di osservazione; non importa quanto sia potente la tua lente di ingrandimento, esse appaiono sempre identiche a se stesse. Sono davvero uno “strano scherzo della natura”, una cosa che va contro la nostra intuizione ed il modo “naturale” di vedere le cose.

Eppure la natura mostra tante e diverse forme di frattali: la forma di una costa che delimita il confine tra terra e mare; il profilo di una catena montuosa, certi tipi di foglie, alcune forme assunte dalle nuvole, di rami di taluni alberi… Sono molte le cose della natura che mantengono lo stesso aspetto indipendentemente dal fatto che ci avviciniamo o allontaniamo nell’osservarle. Qualche studioso afferma addirittura che i frattali ci affascinano così tanto perché ci sono in qualche modo “connaturali”, riflettono in qualche misura il nostro modo di essere e di pensare.

La cosa che trovo particolarmente intrigante dei frattali, a parte l’aspetto più puramente matematico, è questo senso di infinita profondità delle cose: i frattali paiono possedere una inesauribile “ricchezza interiore”, un fondo irraggiungibile da cui continuamente sgorgano cose nuove e sempre uguali. Mi affascina l’idea che per quanto tu possa andare in profondità non potrai mai esaurire la sua varietà, non giungerai mai a possedere le sue forme in forma definitiva. Danno il senso di una perenne interminabilità delle cose… le cose ci sfuggono, nel senso che esse sono sempre oltre, sempre di più, sempre eccedenti…

Infondo questo è, in una certa misura, vero da un punto di vista fisico: abbiamo scoperto l’atomo, e poi ci siamo accorti che era un elemento composto da particelle positive e negative, e poi ancora che in realtà esistono una serie vastissima di particelle ancora “più elementari” (quark, leptoni…senza parlare di fotoni, gravitoni e chi più ne ha più ne metta..). Davvero una sorta di gioco infinito di Matrioske di cui non si vede ancora la fine…

Ma a ben pensarci questo è vero anche per cose “meno misurabili” come gli esseri umani: ciascuno di noi possiede una ricchezza interiore che non sarà mai posseduta definitivamente né da noi né da altri; una sorgente di vita e di novità che zampilla ogni giorno con sorprendente copiosità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...