sistemi complessi

Quando hai a che fare con i figli, le cose non sono mai semplici: 1 +1 raramente fa 2. Talvolta fa zero, altre volte 3, altre volte 100…capitano anche casi in cui il risultato non è noto. È sempre un enigma: le cose che hai appreso fino a quel momento non è detto che ti diano garanzie di affrontare la situazione con maggiore competenze ed esperienza. Ogni situazione ha sempre una sua specificità e variabilità che la rende in qualche modo unica e, in quanto tale, imprevedibile.

Questo comportamento è tipico di tutti i sistemi complessi. Un sistema è considerato lineare quando a fronte di un certo input ci si attende un particolare output. Se si modifica l’input, è possibile prevedere come varierà anche l’output. Raddoppio l’input, raddoppia l’output; dimezzo l’input anche l’output si dimezza. Per contrario un sistema complesso è quello in cui una piccola variazione nell’input provoca un effetto imprevedibile in uscita.  Ciò che succede, in altre parole, non è presagibile dalla natura del dato che entra nel sistema: la cosa, appunto, è molto più complessa. A volte i figli si avvicinano addirittura a quei sistemi caotici per cui, secondo una nota espressione, il battito d’ali di una farfalla può scatenare un uragano a migliaia di chilometri di distanza.

L’unica strategia efficace (si fa per dire) che sono riuscito a mettere in atto è quella del “tentativo”, nella logica prova-sbaglia-riprova. Provi un atteggiamento, un modo di porti, un comportamento; lo verifichi con gli effetti che esso genera e ti prepari ad aggiustare immediatamente il tiro in base ai primi segnali che ricevi dall’altro. È decisamente faticoso e con pochissime garanzie di successo ma di meglio non ho trovato. D’altra parte con loro vivi uno stato di perenne inadeguatezza: difficile imbroccare la soluzione giusta al primo colpo. Talvolta ti accorgi di essere stato troppo direttivo; altre volte troppo morbido; in certi casi sarebbe stato meglio “lasciar andare” e promuovere un loro autonomia mentre altre volte un atteggiamento maggiormente direttivo avrebbe pagato di più… Quale atteggiamento in quale momento: questo è il vero dilemma e l’enigma da risolvere (semmai una soluzione esiste…).

In sintesi vita dura per i genitori, soprattutto se di figli adolescenti: niente di nuovo ovviamente, cose note ed arcinote…è la fatica di tutti…la fatica di sempre…

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