fare memoria

Ricordare chi ci ha lasciato, chi ha concluso il suo cammino tra noi, può essere un compito doloroso ma è tristemente necessario. L’esperienza della memoria, in questi casi, porta sempre con sé un aspetto oneroso e gravoso; ci costringe a fare i conti con un passato segnato dalla sofferenza e ci obbliga a sentire nuovamente il vuoto di chi non c’è più. Il senso dell’assenza si riaccende, riacquista vigore ed intensità: in queste occasioni la memoria funziona un po’ come il sale sulle ferite. Nonostante gli sforzi per far cicatrizzare la piaga, la memoria riapre la lesione e riaccende il dolore. Essa sa riportare a galla una sofferenza sorda che avremmo preferito lasciare sopita.

Questa fatica del ricordare merita di essere compiuta, è un’opera doverosa e necessaria. Certo, anzitutto, la memoria ci consente di onorare la vita di chi se ne è andato, è un modo semplice ma efficace per rendergli omaggio, per riconoscere il contributo prezioso che quella persona ha dato alla nostra esistenza. È un modo singolare di essere riconoscenti per il legame che ci ha unito e di consentire a questo vincolo affettivo di propagare la sua onda benefica anche sull’oggi.

Nel compito della memoria vi è di più: ricordare è anche tentare di dare significato a quanto accaduto, sforzarsi di cercare un senso al passato che così dolorosamente ci ha segnato. Fare memoria è la fatica di chi sa riconoscere che c’è un filo rosso che ha attraversato la vita della persona che non c’è più; la memoria è di chi non accetta di consegnare la vita di chi ci era caro ad un insipido fluire degli eventi, come una naturale necessità. Ricordare è vivere la certezza e la speranza che ogni vita possiede un suo valore ed è dotata di un senso nel grande e misterioso disegno della Vita.

Fare memoria allora è un po’ testimoniare questo Senso che tutti abita e tutti anima. In fondo è fare emergere il valore di chi ci ha lasciato perché quella vita possa parlare alla nostra vita, perché quel senso ricercato e custodito rianimi la ricerca del nostro senso e la direzione del nostro cammino.

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Giugno di LodiVecchioMese come presentazione della piccola pubblicazione realizzata dalla Parrocchia di Lodi Vecchio in ricordo di don Marco ed Enrica.

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