tempi di percorrenza

Ivan Illich, pedagogista e filosofo, generalmente classificato come “utopista” aveva una teoria originale sui trasporti (cfr. Illich Ivan, Elogio della bicicletta). Egli sosteneva che l’automobile non offrisse tempi di percorrenza così vantaggiosi come si potrebbe pensare. Infatti se l’efficienza del trasporto è dato dal rapporto tra lo spazio percorso ed il tempo necessario per percorrerlo (più questo rapporto è alto, più significa che si percorre tanto spazio in poco tempo), Illich sosteneva che, per l’auto, al tempo di percorrenza effettivo andasse aggiunto anche il tempo che ogni automobile richiede per l’acquisto, la manutenzione, le riparazioni, etc. In altre parole il possesso dell’automobile implica un dispendio di tempo legato alla gestione stessa del veicolo che va ad “erodere” il tempo che l’auto fa risparmiare nel trasposto. Così illich sosteneva che se aggiungessimo al tempo di movimento questo “tempo extra”, l’automobile non sarebbe più considerato un mezzo di trasporto così efficiente.

D’altro canto egli era un convinto sostenitore dell’uso della bicicletta: la bici, grazie al consumo di una energia “umana”, offre, secondo il filosofo, un’ottima possibilità di trasporto; l’andatura veloce ma non frenetica, consente all’uomo di vivere il proprio ambiente, di attraversare un luogo senza frenesia e voracità.

Non so quanto la teoria di Illich sia fondata, certo la trovo piuttosto suggestiva. Amo molto la bicicletta e questo suo elogio da parte del filosofo mi intriga. Adoro quell’andamento calmo e regolare che la bicicletta ti regala, la sensazione di libertà che sperimenti pedalando, quella velocità “umana” che le appartiene e quel procedere sostenuto ma mai ossessivo. Pedalare concilia la conversazione ed il dialogo, permette distrazioni o silenziose introspezioni.

È vero che la tecnologia ed il progresso hanno un costo, non sempre sono così vantaggiosi come possono apparire alla prima vista. Anche la tecnologia chiede un “dazio” da pagare, non è mai completamente gratuita; non mi riferisco solo a questioni morali ma anche di efficienza e di qualità della vita. Al semplice “tempo e costo” di utilizzo, vanno aggiunti tutti questi tempi e costi extra che quell’utilizzo comporta. Talvolta mi chiedo se, a conti fatti, tutta la tecnologia che usiamo ci semplifichi davvero la vita e sia così conveniente come ci viene venduta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...