fiducia e paura

I fatti di questi giorni mi confermano in un pensiero che sto maturando ultimamente. Possiamo guardare alla vita con due sguardi: con uno sguardo animato dalla fiducia o con uno gelato dalla paura. Forse è un modo un po’ semplicistico per vedere le cose, forse anche un po’ manicheo, ma credo che vi è una scelta di fondo che tutti siamo chiamati a compiere: credere nella capacità della Vita di sostenere e custodire le nostre esistenze, di offrirci qualcosa per cui valga la pena alzarci alla mattina, oppure rifiutare questa possibilità e ritenere che quanto ci è necessario debba essere conquistato, strappato con i denti, sia qualcosa per cui occorre lottare e combattere duramente.

Nel primo caso saremo condotti ad una apertura fiduciosa alla Vita, a scommettere sulla sua competenza originaria, nella sua multiforme generosità di elargirci ciò di cui abbiamo bisogno. Nell’altro caso affronteremo la vita come un ring, come un match in cui qualcuno vince e qualcuno perde, nel sospetto e nella paura che ogni persona possa diventare un contendente, colui che ci sottrae quel poco di bene che la vita ci dona.

È vero, non è così semplice: tra il bianco ed il nero ci sono sempre mille sfumature di grigio da contemplare. Forse tra chi vive di fiducia e chi di paura, ci sono tanti altri che semplicemente si lasciano vivere, si accontentano di sopravvivere in una stanca apatia che non ha nulla dello slancio fiducioso ma nemmeno dello sguardo minaccioso o spaventato. Incontri talvolta gente che ha il volto tristemente assente, distaccato, di chi nella vita non si aspetta più nulla, non ha più niente per cui lottare o cui ambire; gente che ha perso quel prezioso luccichio degli occhi che è tipico di chi ancora prova stupore e meraviglia.

Ma per coloro che non vogliono trascinarsi tra i giorni, l’opzione si presenta primo o poi in modo radicare e netto: vivere la propria vita con fiducia o con paura.

In entrambi i casi la scelta non è semplice né gratuita: richiede fatica, mordente, pazienza e grande disponibilità a gestire frustrazioni e fallimenti. Non si creda che vivere fiduciosi sia una scelta a buon prezzo, all’acqua di rose. Affidarsi alle braccia competenti della Vita suona in alcuni momenti come un gesto eroico, folle, senza senso. Talvolta credere nella sensatezza e nella bontà originaria della Vita richiede coraggio, determinazione, grande allenamento e capacità di scrutare i raggi del sole anche nella coltre più scura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...