andiamo a comandare!

La mia alfa azzurro metallizzato ormai sta percorrendo gli ultimi chilometri…già, ci sta lasciando..

Dopo una gloriosa storia alle spalle ed un fedele servizio a tutta la famiglia è giunta per lei l’ora della rottamazione. Sì, perché questa eroica auto, che, per colore e forma abbiamo soprannominato “la bomboniera”, è passata di mano in mano come un piccolo cimelio familiare: mio padre, poi mio fratello finché non è venuta a passare gli ultimi anni a casa mia.

Una volta era un bolide: giovane, potente, iperaccessoriata. Mio fratello l’aveva trattata come una fidanzata, non facendole mancare confort e accessori. Adesso assomiglia a quelle anziane signore in là con gli anni, per le quali un pesante trucco e qualche lifting non riescono a mascherare i segni dell’età. Le cose di moda purtroppo col tempo non diventano vintage ma tristemente patetiche.

D’altra parte la povera alfa ha dato segnali inequivocabili di cedimento: quando l’accendi fa come quei vecchi che stentano a prendere il respiro, in una affannosa corsa verso la “normalità”; quando poi acceleri emette degli improvvisi botti che manco fossimo sotto attacco aereo… quando la guido, in questi momenti di “fatica iniziale” sono diventato il terrore dei cani che, alla mattina, sono portati a passeggio nel prato davanti a casa mia: questi botti carnevaleschi li spaventano quasi (e forse di più) dei botti di fine d’anno.

Ma il vero problema è quel borbottio di fondo del motore, che la rende più simile ad una macchina agricola che ad una autovettura. Non ho idea se sia la marmitta o il carburatore (di macchine non capisco un’acca), ma quando giri per il paese attiri gli sguardi increduli e piuttosto divertiti di tutti i passanti.. quasi un fenomeno da baraccone…

Purtroppo è così.. Alfredo, il nostro meccanico di fiducia, dopo un accurato controllo, ha emesso la sentenza: “non va avanti molto…”. Lo ha detto con quello sguardo un po’ triste ed imbarazzato di chi sa che sta comunicando un piccolo dolore, ma anche con il piglio di coloro che “io al cliente bugie non ne dico”

Ed eccoci qua, in ricerca di un degno sostituto della “bomboniera”. Nell’attesa del nuovo arrivo mi tocca girare con questo bolide d’altri tempi trasformatosi in trattore: andiamo a comandare, col trattore in tangenziale!

 

 

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