elogio della democrazia (rappresentativa)

Nessuna forma democratica è perfetta. Credo che la storia lo abbia ampiamente dimostrato. Tuttavia penso che alcune forme democratiche si prestino più di altre a preservare le intenzioni da cui erano nate. Ad esempio credo che la democrazia diretta, ossia la democrazia esercitata dal popolo senza la mediazione di un corpo sociale intermedio (sia esso partito, movimento o altro) stia manifestando tutti i suoi limiti.

Anzitutto essa nasce sotto lo slogan “che uno vale uno”,  ma ben presto ci si accorge che questo nobile principio scivola in una forma di egualitarismo oligarchico che nega nella sostanza ogni vera uguaglianza. Vi ricordate “La fattoria degli animali” di George Orwell? Dapprima la regola che governava la fattoria, sottratta la dittatura dell’uomo, era che “tutti gli animali sono uguali”. Purtroppo, ben presto, questo slogan subisce una piccola aggiunta: “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”. Certo, Orwell alludeva al comunismo, ma tutto questo non è esclusiva del comunismo.

Il corpo sociale intermedio è responsabile della formazione di una classe politica e dirigente capace di governare ed amministrare. Onestamente l’idea per cui chiunque può amministrare il bene pubblico, senza alcun requisito di formazione ed esperienza, mi pare un’idea ridicola. Non voglio qui fare l’elogio della democrazia dei sapienti e degli intellettuali;  ma riconoscere che l’amministrazione, come ogni attività umana, richiede competenze e capacità, oltre che onestà e sane intenzioni. Certo, il ceto politico può diventare luogo di carrierismo, di ambizioni e malsani appetiti. Tuttavia non mi risulta sia stato trovato sistema migliore (ma mi posso sbagliare) per selezionare la classe dirigente, se non quello di una sana lotta politica, in virtù della quale avanza chi ha più tela da tessere e non il raccomandato di turno. Il corpo sociale intermedio permette la mediazione degli interessi, il confronto delle idee e delle ragioni, una sorta di stanza di compensazione in cui spinte divergenti possono trovare un equilibrio ed una sintesi. Tutto questo resta evidentemente inaccessibile al confronto fatto su un blog o un altro luogo virtuale.

Sono persuaso che, al di là delle apparenze di poter partecipare direttamente alla gestione del potere, l’enfatizzazione della democrazia diretta nasconde, in realtà, la riduzione degli spazi e delle possibilità effettive di influenzare le scelte politiche e di prendere parte alla costruzione del bene comune.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...