eroi silenziosi

C’è tanto eroismo silenzioso nelle facce stravolte ed assonate che incontri alla mattina sul treno: è gente che ha passato notti in bianco per accudire figli o genitori ammalati e che alle 7.30 si presenta puntuale in stazione per iniziare una nuova giornata di lavoro.

È gente spesso arrabbiata e di cattivo umore per ore di sonno perse…e come dar loro torto… diciamo che non sono persone riappacificate con la vita, la quale ha appena chiesto loro di rinunciare al doveroso riposo per dedicare tempo prezioso ad altre persone. I loro occhi un po’ gonfi, i capelli sfatti, il trucco approssimativo e l’aria stanca e sconvolta dicono più di mille parole: raccontano di un corpo trascinato fuori di casa, di una mente che del lavoro proprio non vuole sentirne parlare, di orecchi poco disponibili all’ascolto e, in fondo, di una persona che si apre al nuovo giorno già provata ed esaurita.

Eppure vedi una fiera dignità nei loro sguardi, un po’ spossati ed un po’ ringhiosi; vedi una eroica determinazione a restare aggrappati alla vita e alle persone che la vita ha loro affidato. Non c’è alcun sentimento di fuga, di rinuncia o di arretramento: l’idea di “mollare tutto” non passa neanche nell’anticamera del cervello. Certo, sono arrabbiati e furiosi, ma la rabbia li radica ancora di più nella fedeltà verso le persone che amano. Anzi, talvolta, tale rabbia nasce, prima di tutto, da un sentimento di impotenza per non poter fare di più, per non aver saputo risolvere la situazione e dover vedere nuovamente il figlio o il proprio padre soffrire invano…

Ma dove prenderanno questa eroica volontà? Da dove proviene questo nobile determinazione, questo impulso innato al sacrificio gratuito e fedele? Penso davvero che ci sia tanto eroismo silenzioso e nascosto sui nostri treni pendolari, nelle corsie dei nostri ospedali, nelle case popolari delle nostre città…tante persone che con ordinaria risolutezza servono la vita di coloro che sono loro affidati, che perdono notti, che logorano i propri giorni, che fiaccano il proprio fisico e che occupano i propri pensieri di preoccupazioni che non riguardano loro stessi.

Sì, c’è molto eroismo taciturno che ci circonda…boccate di Vita, centri di energia che smuovono montagne ma capaci di paziente tenerezza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...