panta rei

Uscendo di casa stamattina osservavo la mia siepe: una bella piracanta, che, qualora qualcuno di voi stesse pensando di piantarla in giardino, glielo sconsiglierei caldamente. Infatti, nonostante l’aspetto rigoglioso e bello, la sua naturale resistenza e le belle bacche rosse che maturano in autunno, non è una pianta di semplice gestione. Ha delle lunghe spine, robuste ed affilate, che la rendono un buon recinto di protezione ma che vi fanno purgare l’inferno quando la dovete portare.

Sicché stamattina, uscendo di casa, ne osservavo il meraviglioso risveglio primaverile, il manto di un colore verde intenso, la chioma fitta e lussureggiante e quella esuberanza che solo in questo periodo dell’anno le piante sanno avere. Purtroppo mi è toccato anche di annotare come la forma perfettamente squadrata, conservata durante l’inverno, si stia lentamente disfacendo: inizi ad intravedere dei bei rami verdi, novelli e teneri (per ora) che fanno capolino dal corpo della siepe, rovinando la precisa forma che il giardiniere le aveva assegnato al termine dell’autunno. Così, insieme alla gioia per la ritrovata fioritura, è iniziata anche la preoccupazione ed il pensiero per la sua potatura, la raccolta dei suoi rami pungenti, il faticoso trasporto in discarica e via discorrendo…

Come sarebbe comodo se la mia piracanta potesse conservare quel bell’aspetto ordinato che possiede da novembre e marzo, in cui il freddo della stagione blocca ogni movimento e inibisce ogni crescita. Certo sarebbe più facile se essa si astenesse da ogni maturazione, da ogni accrescimento, per mantenere una pacifica parvenza di ordine, calma e tranquillità.

A ben vedere, sto sognando che la mia piracanta diventi una siepe morta…sì, perché ciò che è vivo cambia, cresce, si evolve, muta, si trasforma, fiorisce ed appassisce, prospera e declina, si ingrandisce e si ritrae, si sviluppa e si atrofizza. È la natura della Vita, e senza il movimento ed il divenire c’è solo una statica e mortifera staticità.

Anche la nostra vita cambia, i nostri pensieri, i nostri gusti e le nostre preferenze. Cambiano anche le persone attorno a noi, talvolta siamo stupiti da quanto esse appaiono irriconoscibili…. Anche le situazioni non sono per sempre, ma si aggrovigliano e si semplificano, mai comunque le stesse…

Quando le cose cambiano, quando noi cambiamo, è segno che siamo vivi, che siamo in cammino, che non siamo arrivati, che siamo come la mia piracanta: mettiamo spuntoni che devono essere potati e sistemati.

L’unica cosa certa della vita è che tutto cambia, tutto si traforma.. panta rei

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