da nemico ad ospite

“La civiltà ha fatto un passo decisivo, forse il passo decisivo per eccellenza, il giorno in cui lo straniero, da nemico (hostis), è divenuto ospite (hospes). Il giorno in cui nello straniero si riconoscerà un ospite, allora qualcosa sarà mutato nel mondo. Non è la prima volta che proponiamo un gioco di parole secondo una lingua classica, e per noi “materna”, come il latino. Oggi … Continua a leggere da nemico ad ospite

un paese di dannati

“Non cercate soluzioni ai problemi del nostro paese di dannati. Quei problemi non interessano e siamo dannati proprio per questo. Noi e tutta Europa. Cerchiamo favole da raccontare. Sono tutto quello che importa nell’era della post-verità. Guardiamo alla Polonia. Senza stranieri ma ossessionata dai migranti che, da quelle parti, proprio non ci sono. Pensiamo alla Repubblica Ceca. Senza crisi, anzi in peno boom economico, ma … Continua a leggere un paese di dannati

a proposito de “La Vita a Colori”

“Questo volumetto (LA VITA A COLORI) gli antichi romani lo avrebbero definito con l’aggettivo pugillaris, cioè “che sta in un pugno, grosso come un pugno”, riferito alle sue dimensioni modeste, che hanno l’obiettivo di offrire un contenitore agile, leggero, da portarsi in tasca. È molto interessante che pugillaris non fosse però solo un aggettivo, ma anche un sostantivo: infatti usato al plurale – pugillares o … Continua a leggere a proposito de “La Vita a Colori”

Caro ministro Salvini, essere schiave non è una pacchia

Signor Matteo Salvini, ora che ha avviato il suo mandato di ministro dell’Interno ci sentiamo di renderle note alcune evidenze scaturite dal nostro pluriennale lavoro a fianco delle persone immigrate, con specifico riferimento alle giovani africane, in particolare nigeriane, vittime di tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale – reato transnazionale qualificato dalle più importanti fonti normative internazionali quale reato contro i diritti … Continua a leggere Caro ministro Salvini, essere schiave non è una pacchia

una pace quotidiana

«Parliamo quasi sempre di festa della pace, di marce della pace, di veglie della pace, di tavole rotonde sulla pace. Forse è arrivato il momento di capire che, oltre che di festa, dovremmo poter parlare di ferialità della pace. Invece che coniugarla sempre con le marce, dovremmo appaiarla un po’ con i percorsi quotidiani che, in linea ordinaria, sono scanditi su ritmi scarsamente eroici. Al … Continua a leggere una pace quotidiana